ASSORBITORE DI ONDE ELETTROMAGNETICHE

Cocciphone® è un prodotto rivoluzionario composto da materiali ceramici appositamente selezionati che riducono la potenza di alcune onde elettromagnetiche legate all’utilizzo dei telefoni cellulari senza compromettere la qualità della comunicazione.
 
       
Protegge dalle onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari.
 
 
Composizione - Assemblaggio di materiali ceramici molto fini (composti da una ventina di materiali minerali) le cui capacità di conduzione e di assorbimento consentono di creare una barriera nei confronti delle onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari.
Al pezzo
13,90 €
     
  

Cocciphone è un prodotto rivoluzionario composto da materiali ceramici fini e appositamente selezionati.
Questi sono miscelati e cotti in speciali forni, creando un nuovo materiale le cui proprietà aiutano a ridurre il potere di alcune onde elettromagnetiche.
Va sistemata vicino all’antenna dei telefoni cellulari e protegge l’utente dai campi magnetici che emettono.

Come utilizzare Cocciphone®:

È sufficiente rimuovere la pellicola protettiva sul retro di Cocciphone® e posizionarlo sul vostro cellulare.
I nostri test hanno dimostrato che Cocciphone® sviluppa gli effetti ottimali se sistemato in prossimità dell'antenna del telefono o addirittura sulla stessa.
Tutelate la vostra salute e telefonate in tutta sicurezza con Cocciphone®. Pratico nell’utilizzo, la sua efficacia è permanente.

Telefono cellulare PERICOLO ?

(Estratto della richiesta dei 20 esperti internazionali riuniti da David Servan-Schreiber relativa all’utilizzo dei telefoni cellulari).

Le analisi recenti:

I campi magnetici emessi dai telefoni cellulari devono essere presi in considerazione in materia di salute. È importante proteggersi da tali emissioni.

Attualmente, gli studi epidemiologici esistenti non sono sufficienti per concludere in modo definitivo che l’utilizzo dei telefoni cellulari sia associato all’incrementato rischio di tumori e altri problemi di salute.

Tuttavia, esiste un accordo scientifico nel concludere che gli studi disponibili evidenziano che:

1/ una considerevole penetrazione dei campi elettromagnetici dei telefoni cellulari nel corpo umano, in particolare a livello del cervello, e in maggior misura nei bambini in considerazione delle loro ridotte dimensioni. (Figura 1.)



Figura 1.Stima della penetrazione dell’irradiamento elettromagnetico di un telefono cellulare a seconda dell'età (Frequenza GSM 900 Mhz) (A destra, scala colorimetrica del Tasso di Assorbimento Specifico, espresso in W/kg).

2/ vari effetti biologici dei campi elettromagnetici nelle bande di frequenza dei telefoni cellulari (da 800 a 2200 Mhz) anche al di sotto dei livelli di potenza imposti dalle norme europee di sicurezza (2 W/kg per 10g di tessuto) sui tessuti viventi, in particolare un incremento della permeabilità della barriera emato-encefalica e una sintesi accresciuta delle proteine da stress.

Gli effetti delle onde elettromagnetiche:

Le onde elettromagnetiche sono composte da un campo elettrico e da un campo magnetico. Il campo elettrico può essere facilmente canalizzato dai materiali conduttori (come i metalli). Passa facilmente attraverso la pelle del corpo umano, anch'esso ottimo conduttore di corrente, e si dissipa attraverso i piedi a contatto con il terreno. Non provoca praticamente danni al corpo umano. Al contrario, il campo magnetico attraversa facilmente tutte le barriere, compresi i metalli, ad eccezione di alcuni materiali.>

L’incidenza delle onde elettromagnetiche sull’organismo:

Il corpo umano è colpito dai campi magnetici emessi da computer, forni a micro-onde, televisori e in particolare quelli emessi dai telefoni cellulari, provocando un riscaldamento del cervello che a lungo andare può provocare danni a causa del reiterato utilizzo di questo moderno mezzo di comunicazione.



Si può facilmente constatare nelle immagini sopra riportate che la temperatura del cervello aumenta in occasione dell’utilizzo di un telefono cellulare. Tuttavia, questo stesso apparecchio, se dotato di un assorbitore di onde elettromagnetiche Cocciphone®, non produce più riscaldamento rilevabile del cervello. Laboratori indipendenti in Europe, Stati Uniti ed Asia, hanno dimostrato l’efficacia di Cocciphone®.

Sulla pagina www.who.int/peh-emf , nella sezione dell’OMS relativa al progetto EMF (campi elettromagnetici), si legge: «Man mano che si sviluppano le società, l’incrementato ricorso a certe tecniche comporta un'accresciuta esposizione ai campi elettromagnetici statici. […]

Tale conclusione è condivisa in Francia dal Professor MIROU che ha analizzato i dati disponibili in materia di rischi su richiesta della Direzione Generale della Salute Pubblica.

Nel suo rapporto, consegnato nel 2001, raccomanda pertanto un «approccio di gestione dei rischi che si ispiri al principio della precauzione» per «ridurre al minor livello possibile l'esposizione del pubblico alle radiofrequenze associate alla telefonia mobile».

Poiché se non è provato che queste onde siano pericolose, alcuni dei loro effetti, in particolare quelli termici, sono ben noti.

Da 1 MHz a 10 GHz i campi di radiofrequenza (RF) penetrano nei tessuti umani, provocando un riscaldamento.

I telefoni cellulari e i ripetitori telefonici sono pertanto coinvolti poiché sfruttano frequenze che si trovano in tale spettro, attorno ai 9OO MHz e ai 1800 MHz in Francia.

È anche il caso di altre apparecchiature quali le antenne radio FM o i radar.

Il riscaldamento prodotto dai campi RF è dovuto all’assorbimento dell’energia delle onde elettromagnetiche da parte dei tessuti, che viene misurato mediante il valore chiamato «Tasso di Assorbimento Specifico» (SAR) ed espresso in watts per chilogrammo (W/kg). […]

Il rapporto ZMIROU che cita in particolare un impatto sull’elettroencefalogramma o la modifica di determinate funzioni cognitive non attribuisce loro alcun carattere di minaccia all'attuale stato di conoscenza.

Per quanto riguarda il cancro, gli studi non consentono di parlare di nessun rischio accresciuto

Per quanto riguarda i ripetitori telefonici la paura dei residenti non sembra affatto giustificata. Secondo il rapporto ZMIROU, l’esposizione alle radiofrequenze è «considerevolmente minore nei pressi delle stazioni radio base – al di fuori delle zone di esclusione – rispetto a quanto avvenga nel corso di una comunicazione con un cellulare»


 
     

 


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